Eventi in store

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Perché andare in negozio anche se il prodotto lo puoi comodamente acquistare in rete?

Perché il punto vendita può ancora offrire qualcosa che il virtuale non ha: attività ricreativa, relazione, sperimentazione. Se così non fosse la sfida con l’e-commerce sarebbe già persa! Invece la partita è aperta ed offre ampi gradi di crescita, grazie anche agli eventi in store, un fattore che tiene botta grazie all’alta risposta emotiva che ha la capacità di generare. Purché il punto vendita sia stato pensato in chiave di trasformazione, da raccoglitore di merci a palcoscenico dei prodotti.

Nel nostro paese il negozio non punta a cambiare set durante l’anno ma questa immobilità viene vivacemente interrotta in occasione di un evento e dunque risulta fondamentale poter contare su un arredamento “camaleontico”, funzionale e logico. In altre parole, quello che assicura sia una panoramica generale, sia una percezione immediata dell’organizzazione, delle fasce di prezzo, del focus, del posizionamento del negozio. Significa, ad esempio, una disposizione pianificata dell’ambiente che definisce a monte il flusso dei clienti all’interno dello spazio di vendita.

A proposito, lo sapevi che il 90% delle persone si dirige a destra quando entra in un negozio?

Considerare questa propensione può essere un vantaggio nella preparazione di un evento espositivo! Inoltre il layout ottimizzato ha anche lo scopo di far percepire al consumatore il valore economico di alcuni segmenti di prodotto attraverso la loro collocazione strategica. Un caso rappresentativo è suggerito dalle statistiche che consigliano di sistemare i prodotti basici lontano dalla porta d’ingresso. Se ci hai fatto caso nei supermercati il pane, il latte, l’acqua difficilmente sono all’entrata!

Un altro fattore performante è il tempo di permanenza del tuo pubblico, infatti, più a lungo si trattiene, più aumentano le possibilità di acquisto. Gli studi stimano un incremento  dell’1,3% su ogni 1% di aumento del tempo. L’analisi di questa esigenza deve produrre risposte d’arredo concrete, come quella di rallentare il cammino dell’acquirente attirando la sua attenzione con un piccolo corner che espone prodotti selezionati.

Una doverosa considerazione va infine fatta nei confronti delle esigenze da pandemia. Il concetto di mobili post-coronavirus non può essere esente da contromisure adeguate ai nuovi scenari e si sviluppa su materiali pensati in una logica di ulteriore stabilità, sicurezza per il rischio di tagli o di graffi, superfici non porose e facili da pulire. Quando possibile, le soluzioni vengono inoltre progettate in un contesto di ecosostenibilità o di riciclo.

Concludendo, un negozio richiede attenzioni vigili; i clienti possono giudicarlo in base a un parcheggio comodo, ad un’aria condizionata mal funzionante  o… ad un evento memorabile.